A.I.A.
"Poesia della Vita", di fatto nasce il 19 marzo 1975 con lincontro di
venti artisti provenienti da tutta Italia. In realtà erano i responsabili di Circoli
Culturali rappresentanti 18 regioni, convocati dal sottoscritto dopo una lunga
corrispondenza, iniziata tre anni prima. Lidea di chiamare la nostra Associazione
"Poesia della Vita" venne a Marcello Eydalin in riferimento alla mia raccolta di
versi "Occhi che non capivano", scritti dal primo giorno di scuola alla fine
della guerra.
Il 25 aprile del 1976 fissammo la data per lo svolgimento del Primo Convegno Nazionale
degli Artisti della Poesia della Vita, che si svolge regolarmente dal 1 al 3 giugno, al
quale intervennero, e sono soci fondatori: Giorgio Carpaneto, Paolo Diffidenti, Arden
Borghi Santucci, Francesco Brunetti, Gioacchino Chiparo, Paola Coppola Gamondi, Eduardo Di
Bella, Marcello Eydalin, Ottavio Predieri, Selim Tietto e Franco Tasca decisero di:
a) Fondare un
periodico dal titolo "Il Baricentro".
b) Iniziare subito lincontro col poeta nelle scuole e nelle fabbriche.
c) Istituire un Premio Artistico Letterario chiamato "Talentiade Poesia della Vita -
Olimpiade di Talenti", precipuamente riservato ai giovani o comunque nuovi autori,
difendendo gli stessi dallimperante "Racket dellArte".
Oggi sono infiniti i premi con questo nome e con la nostra matrice, come anche lincontro col Poeta.
CHE
COSA VOGLIAMO
di Marcello Eydalin
Premettiamo che non
cilludiamo di poter arrivare ad un risultato positivo se le nostre posizioni verso
larte, specie per quanto riguarda la poesia, e verso la vita, non vengono condivise
da un certo numero damici disposti a tentare unesperienza forse difficile, ma
certamente entusiasmante. Mi sia consentito di ripartire dalla definizione offerta in sede
di Convegno per la "Poesia della Vita" e che nessuno ha contestato, secondo cui
"PdV" è lespressione che dalla vita assume direttamente la sua
originalità e la sua pregnanza, senza la intermediazione di strutture filosofiche o
linguistiche arcaiche, in corrispondenza del mutato tipo di sensibilità e della relativa
primitività delle nuove categorie urbane ex agricole, brutalmente acculturate a moduli
consumistici, ma sostanzialmente disponibili per attività più personalizzate. (
)
E a questo punto che un piccolo riferimento alla Parche spietate, alle Erinni
vendicatrici, a qualche novello Giasone, a Ulisse specialmente (che da Joyce a Salveti e
ad infiniti versucolatori gode di uno straordinario prestigio) fa scattare nel critico il
relais amplificatore ed è nato un nuovo vate.
Così sbaglia il critico che dimentica che proprio Quasimodo, nel suo Discorso sulla
poesia, diceva che prima nasce il poeta e poi il critico si affanna a trovare per lui un
metro di giustificazione.
Si può avere dunque una certa generazione spontanea della poesia; sia pure da intendere
con estrema cautela. Nove persone su dieci che scrivono versi non sono poeti, come nove
persone su dieci che dipingono non sono pittori. Anche se si può sempre trovare qualcuno
disposto ad affermare il contrario, rendendo un pessimo servizio alla cultura e in
definitiva anche allinteressato, che si trova spinto a scrivere nuove poesie,
altrettanto scontate, e non a leggere quelle buone degli altri. Non daccordo neanche
sullespressione disincantata che ho udita, in un circolo letterario: "Meglio
scrivere poesie che andare a rubare". Non è vero per niente ed io affermo che è
assolutamente meglio rubare che scrivere brutte cose. Perché il furto danneggia solo il
derubato, mentre limmissione sul mercato librario di un prodotto inutile o cattivo
danneggia tutti coloro nelle cui mani giunge un libro, in termini economici e,
soprattutto, di tempo.
Il tempo umano oggi, con la vita convulsa che viviamo, è forse il bene più prezioso:
tentare di sottrarlo a dieci o cento persone per unopera di vanità è antisociale,
anche se su scala talvolta impercettibile. (Noi poeti della vita non vogliamo essere né
di destra, né di sinistra, ma in primo luogo sinceri, alla maniera, ad esempio di
Cardarelli (troppo sincero. A lui niente Nobel!), di Gregory Corso, di Ferlinghetti, di
Prévert. Che poi di volta in volta qualche nostra opera possa essere strumentalizzata da
destra o da sinistra, di questo non cimporta proprio nulla. Il poeta deve osservare,
sentire, creare. E ovvio che è più facile entrare in risonanza con il pianto di un
bimbo abbandonato che con il rutto post-prandiale di un banchiere. Non per questo vogliamo
imbrancarci con il facile populismo che oggi va fin troppo di moda. Non siamo quelli che
pregano che la gru cada in testa alloperaio, perché così potremo cantare la sua
morte. Diffidiamo dal dolore per corrispondenza e perciò scongiuriamo i nostri
collaboratori di non mandarci poemi sul Vietnam, sul Cile (e nemmeno sul Kosovo e la
Jugoslavia o lAlbania n.d.r.), o sul Gulag. Accetteremo tuttavia, per esempio
"America mia nausea" di Roberto Gagno, perché la lontana America è per lui il
paradigma di un potere ben più vicino. Cercheremo di andare in giro a scoprire i tanti
piccoli Kosovo che ci sono in Italia, i tanti piccoli abominii che non fanno notizia (ma
un solo essere umano è pensante e sofferente come lo sono mille), gli orfanotrofi, i
manicomi con sani dentro che diventano matti, le cliniche dove lassistente fa morire
il paziente per spezzare la carriera al primario (omertà permettendo, naturalmente), Capo
Posillipo con la polvere di cemento che lenta cade sui villoni triservizi degli
speculatori, Venezia "la rossa" di De Vigny che morrà se gli stranieri non la
strapperanno allItalia, il ragazzo che cerca lavoro e si sente dire "torna tra
sei mesi", il vecchio parcheggiato allospedale quando la nuora vuole visitare
le Canarie, i pezzi dItalia che ci cadono in testa. Noi non vogliamo creare
comunità di vita e di lavoro, ma poesia come rivoluzione, magma, comunicazione permanente
e totale. (
)
Collaborate, amici, fateci sentire la vostra presenza, mandateci i risultati delle vostre
fatiche e non serbateci rancore se molte cose non le pubblicheremo. Amiamo talmente la
poesia da non permettere esibizioni troppo maldestre. Del resto, se un pastorello corre
bene, non crediamo pretenda di botto la partecipazione alle Olimpiadi e si piegherà
ragionevolmente a migliorare il suo stile ed a renderlo più efficace.
Marcello Eydalin
(dal nostro archivio storico "Il Baricentro" 10 aprile 1976)
Intervento di Francesco Grisi
al
"1° Convegno Nazionale A.I.A."
DOCUMENTO E TESTIMONIANZA DELLA "POESIA DELLA VITA"
Dopo anni di fatiche, d'incontri, di lettere e battaglie, finalmente siamo riusciti a trovarci nella " SALA DELLO SPECCHIO " del "Centro Letterario del Lazio " diretto da Paolo Diffidenti, per discutere, in sede di Convegno, dei problemi maggiori che assillano la nostra vita d'artisti.
Premio Silarus - da sx I.Rocco - R. Bromuro - F. Grisi
I
rappresentanti di tutta l'Italia letteraria, o meglio d'ogni Regione, sono
convenuti in questa sala accogliente: la Sicilia e il CO.PE.CLA.
erano rappresentati da Benedetto Macaronio,
la Puglia da Fabrizio Felli, la Campania da Antonietta Lamorte, l'Umbria da Nerina Pericoli, le Marche da Walfrido
Giannobi, la Romagna da Ottavio Predieri, l' Emilia da Arden Borghi Santucci, il Veneto da Francesco Brunetti, la Liguria da Adalia Negri Lavagnoli, la
Lombardia da Mario Corsale, il Piemonte da Marcello Eydalin, la Sardegna da Elena Pannain Serra; inoltre è stata notata la presenza di Giorgio
Carpaneto, di Francesco Grisi, di Paolo Diffidenti e altri,
tra cui Giovanni Brambilla, Mario Verri, Giorgio Moscatelli. Ora, passiamo a fare un po' di cronaca in
modo che tutto possa essere chiaro per il nostro lettore, anche
se questo è solo un riassunto di quanto è avvenuto nelle tre
giornate e gli atti del Convegno, attimo per attimo, saranno pubblicali in volume nel
prossimo autunno.
Unirsi sotto forma cooperativistica o sotto forma di società;
Interessare i ragazzi, i giovani, gli operai attraverso "l'Incontro col Poeta
Istituire un Premio per la saggistica sui quotidiani, per sollecitare la stampa ufficiale a parlare di chi veramente vale;
Distribuire da noi, cioè distribuire i libri attraverso incontri e scambi con altri Circoli Culturali Italiani e anche di altri Paesi.
Hanno
collaborato attivamente alle discussioni: Giovanni Brambilla direttore della rivista
" NUOVI ORIENTAMENTI", Carmelo Matarazzo, membro del C.I.A.S.; il pittore
Vaglidoro e altri.
A questo punto entrava in sala Crescenzo Di Paola, valido poeta
e attualmente Assessore al Comune di Roma, il quale veniva a
parlare come artista e non come uomo politico. Dopo essere stato edotto
su quanto era stato detto e i punti raggiunti,
si complimentava con i presenti e interveniva con calore nella discussione,
con grande gioia nostra, perché Di Paola ha le idee chiare
sulla realtà della nostra vita quotidiana, affermando quasi le stesse vedute de "Il
Baricentro".
Ci riuniremo, per la fìrma dello statuto il giorno l'11 aprile,
domenica, alle ore 9, sempre nella "Sala dello Specchio" del Centro Letterario
del Lazio, in via Merulana 88, a Roma.
Nello stilare questa relazione sul " 1° CONEGNO NAZIONALE
SCRITTORI E POETI DELLA POESIA DELLA VITA", vedo dinanzi agli occhi le sale dei vari
circoli culturali di Roma, di Napoli, di Trieste, di Bologna... (tra quelli che conosco)
mai affollate perché la cultura italiana è settoriale.Gli iscritti del Circolo X non
frequentano il Cenacolo Y e quelli del Centro Z non assistono ai " recitals "
del Circolo X e mi viene spontanea una domanda: perché disperdere la forza basilare di
una società, come la nostra, sezionandola in settori, quando potrebbero essere scambiati
gli indirizzi permettendo al cultore artistico di essere libero di scegliere l'argomento letterario che preferisce; visto che la stampa ufficiale
(certa stampa) ignora queste manifestazioni, se non sono garantite da
una etichetta politica?
Perché tutti i presidenti di
Circoli o Cenacoli non si mettono in contatto, (noi de "II Baricentro" siamo a loro disposizione per un contatto diretto), tra di loro per una possibilissima unione che sarebbe,
a mio parere, salutare per la
cultura italiana e, perché no, anche internazionale,
unendosi in Confederazione, senza per questo rinunciare alla propria
autonomia?
Ne guadagnerebbe l'Arte, perché, in
questo modo, sparirebbero i
particolarismi e le sette, le possibilità finanziarie permetterebbero di far amare la poesia di anche agli increduli e l'Arte ne uscirebbe avvantaggiata: l'Arte con una grande " A ".
Reno Bromuro
I FATTI |
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L'A.I.A. nasce di fatto il 16 novembre 1974, a Roma, dopo l'incontro con oltre 500 poeti e scrittori che avevano partecipato alla "1° Talentiade - Olimpiade di Talenti - "Poesia della Vita" " (23 settembre 1973), concorso artistico letterario a premi, con la partecipazione del pubblico, bandito dalla Rivista letteraria "Marman" di Sanremo, di cui Reno Bromuro è stato Redattore capo, per la poesia, narrativa, teatro, pittura, fotografia, e sport...
* * *
La prima
edizione si è svolta sulle pagine della rivista letteraria "Marman" di Sanremo
e si concluse a Roma al Caffè Fassi dal 20 al 23 settembre 1973, alla presenza degli
autori venuti da ogni parte d'Italia, ci furono 2 concorrenti francesi, uno belga, uno
canadese, uno argentino.
1° Premio Mariella Valenzani di Roma
Il 1974 e 1975 il concorso non venne svolto perché una casa editrice di Milano, per
stroncarla acquistò la testata "Marman". Ma dopo il 1° Convegno Nazionale
della A.I.A. "Poesia della Vita", il concorso venne ripreso.
1976 - 2° edizione: 24 ottobre, Centro Letterario del Lazio, Roma
1° Premio Franco Calabresi di Roma 1977 - 3° ediz. (Radiotalentiade): da
luglio a ottobre,
(Teleradio Stereo 2) di Roma - 1° Premio Dante Strona di
Novara
1978 - 4° ediz. ottobre: Circolo Letterario "La Fiaccola", Roma
1° Premio Poesia Marisa Grani Narrativa Arden Borghi Santucci
1979 - 5° ediz. (Teletalentiade) da New Fantasy (ora Rete A), 14 puntate da aprile a
ottobre.
Finalissima al Teatro de' Satiri di Roma, la partecipazione di Ubaldo Lay e Evi Bocconi.
1° Premio Poesia dialettale Mariano Susini in lingua Mariella Grande
1982 - 6° ediz. (Talentiade Camugnano) teatro comunale di Camugnano (Bologna) 6/9
settembre
1° Premio Arden Borghi Santucci- per la poesia singola - Adriana Scarpa
per la silloge "I Bambini guardano la luna" (pubblicazione della silloge)
1983 - 7° ediz. (2° Talentiade Camugnano) teatro comunale di Camugnano (Bologna) 9/12
ottobre
1° Premio Massimo Gorghi
1984 - 8° ediz. (Radiotalentiade) Radio Onda Sonora, Roma: luglio/ottobre
1985 - 9° ediz. (Talentiade Paduli 1985): teatro del Convento di Paduli (BN) 12/15 agosto
1° Premio poesia in lingua Antonio Iaccarino - di Napoli
1° Premio narrativa Giuseppe Guin - di Como
1° Premio teatro Gabriella Valci - di Roma
1° Premio pittura Antonio Jesi - di Torino
1986 - 10° ediz. Centro Letterario del Lazio, Roma 15/18 gennaio - premio non assegnato
1987 - 11° ediz. sede A.I.A "Poesia della Vita", Roma 21/24 maggio
premio non assegnato
- 12° ediz. sede A.I.A. "Poesia
della Vita", Roma 22/25 ottobre premio non assegnato
1988 - 13° ediz. sede A.I.A. "Poesia della Vita", Roma 11/14 febbraio
premio non assegnato
1989 - 14° ediz. (Radiotalentiade) Radio Gioia Paradise Amica, Roma; 11 novembre
1° Premio Gianna Deiana per la poesia singola
1989/ 8 febbraio 1990, premiazione Centro Letterario del Lazio
1° Premio pubblicazione della silloge ex-aequo:
Giovanna Deiana Santino Spartà 1990 - 15° ediz. Cervara di Roma 22/25 agosto
1991, rimandata per le non buone condizioni
atmosferiche.
Convegni, Conferenze, Attività letterarie
1974 - Rappresentazione di
"Chiammale come ti pare (Chierechella)" di Reno Bromuro,
27 aprile al Teatro Aurora di
Velletri e dal 15 al 27 giugno al Teatro De Tollis di Roma.
1975 - Incontri per il 1° Convegno Nazionale dell'A.I.A.
25 marzo: incontro con i soci
del Circolo Culturale "Arte pro Arte" di Trieste,
al caffè Tommaseo e
presentazione della raccolta di poesie "Occhi che non capivano"
di Reno Bromuro.
Fitto dialogo
epistolare con oltre 50 responsabili di altrettanti Circoli Culturali della Penisola.
16/11 - Presentazione di quattro libri di poesie di poeti Arden Borghi Santucci
Luisa Massari
Antonietta
Lamorte Eduardo Di Bella - scoperti attraverso la
"2°Talentiade - Poesia della Vita", Associazione Pugliesi, Roma.
1976 - Svolgimento del "1° Convegno Nazionale Poesia della Vita"
sul tema: "E' possibile una
unione di
poeti contro i soprusi del Racket dell'Arte?" relatori: scrittori, poeti, critici e
artisti
rappresentanti le Regioni d'Italia, tra cui Francesco Grisi, Giorgio Carpaneto,
Paolo
Diffidenti, Ennio Velardi. Centro Letterario del Lazio 19/21 marzo.
4/4 - Reno Bromuro
viene nominato dall'Accadèmie International de Lutèce di Parigi:
Direttore Organizzativo per le attività culturali in Italia"
5-12 maggio rappresentazione
del dramma "L'Attesa" di Benedetto Macaronio.
1982 - Rappresentazione di "...Le mani su..." di Viviana Buzzòli-Reno
Bromuro:
8 maggio Teatro Comunale di
Camugnano - Bologna e
1/6 giugno, Teatro de'
Satiri, Roma
1985 - Rappresentazione di "...Le mani su..." di Viviana Buzzòli-Reno
Bromuro,
al Teatro
del Convento di Paduli (BN)
1986 - Conferenze sul tema:
10/1 - "Contraddizione
dell'Io e del sé -Conflitto per l'equilibrio dell'artista perfetto -"
Centro Letterario del Lazio , Roma;
16/2 - "Il racket dell'arte e il valore umano della poesia" C. L.
Lazio, Roma
23/2 - "Il racket dell'arte e il valore umano della poesia"
e presentazione del
libro "Il pentapoeti": Cenacolo Spadaro, Napoli.
23/3 - "La poesia della vita: origini storiche" Cenacolo Spadaro, Napoli
25-26-27 aprile svolgimento del "2° Convegno Nazionale A.I.A. Poesia della
vita" sui temi: "Il
premio artistico letterario e la mercificazione dell'inutile"
relatori, tra gli altri, Francesco Grisi, Augusto Giordano, Paolo Diffidenti,
Giuseppe
Selvaggi , Massimo Grillandi.
16/5 Presentazione del libro di poesie "Ragnatele" di Arden Borghi
Santucci (vincitrice della
Talentiade 1978 per la narrativa e 1982 per la poesia)
12/11 - Presentazione del libro "Guida illustrata allo Yoga" di
Mario Verri,
Centro Letterario del Lazio, Roma.
1987 - Presentazione del libro "Guida illustrata allo Yoga" di
Mario Verri (19 febbraio)
Quadrato di Idea, Roma.
18 marzo-12 aprile - Organizzazione Mostra collettiva "I Pittori
della Poesia della Vita",
Quadrato di Idea, Roma.
1/4 - presentazione del libro di poesie "Se m'addormento..." di
Reno Bromuro, C.L.L. Roma
1987/97 - Insegnamento di "Educazione teatrale" nella S.M.S.
"S. Giorgio" Fregene.
1988 e 1989 - Incontri mensili al Centro letterario del Lazio con le conferenze di Reno
Bromuro
sulla "Poesia della Vita e il Teatro"
6/11/89 - Presentazione del libro di poesie "Camminare cantando" di Reno
Bromuro,
Centro Letterario del Lazio, Roma.
6/12 - Conf. "Il valore umano nel romanzo di Francesco Grisi A futura
memoria"
1990 - Conferenze:
11/1 - "Spine: poesia che assume le funzioni del suo esercizio", di
Carmine Manzi - 11/2 - "Arte
e politica nella pittura di Domenico Caputi", C.L.L., Roma
12/3 - "La pittura di Caputi e la Scuola Romana" C.L.L., Roma
03/4 - "Crisi dei valori umani della poesia", C.L.L., Roma
04/5 - "Scuola e teatro", presenti gli alunni della S.M.S. San Giorgio che illustrano la conferenza con esercizi e recitazione, C.L.L., Roma.
11/5 - "Il tempo di Berta: usi e costumi italiani in via di estinzione" C.L.L., Roma.
4/6 - "La poesia a immagine e somiglia nell'arte di Alberto Bevilacqua" C.L.L., Roma
Attività teatrali
1972 "
Quella maledetta
" Teatri "de Satiri
Delle Muse Dei Servi" di Roma
1974 -"1+1=Tanti" spettacolo per raccogliere fondi per il Terzo mondo
"Il Bugiardo" di
Carlo Goldoni al teatro Giulio di Castro de' Volsci
"Chiammale come ti pare
(Chierechella)" - Teatri: Aurora di Velletri, Giulio di Castro de'
Volsci,
Nino De Tollis di Roma (27 aprile - 23 giugno)
1976 - "L'Attesa" di Benedetto Macaronio, più spettacolo pro terremotati
del Friuli, Teatro "La
Scacchiera", Roma 5-12 maggio.
1979 - "I giorni del caos" Teatro de' Satiri, Roma 28 ottobre
(Per la prima volta viene presentato in teatro
Pulcinella interpretato da una donna: V.Buzzòli)
1979 "
Le mani su
" Teatro de Satiri - Roma
1982 - "... Le mani su..." Teatri "Comunale" di Camugnano
(Bologna) 8 maggio - de' Satiri di
Roma 1/6 giugno
1985 - "... Le mani su..." Teatro del Convento di Paduli (Benevento)
Dal 1986 espleta l'insegnamento volontario di "Educazione teatrale" nella Scuola
Media Statale. Con gli alunni sono state rappresentate:
30 maggio 1986 - "Quella maledetta..." (dramma sui pericoli della droga)
di Reno Bromuro (San
Giorgio di Fregene)
10 giugno 1987 - "Sulla spiaggia", San Giorgio di Fregene
13 giugno 1987 - "Sulla spiaggia", Andersen di Roma (La Rustica) Con
questa rappresentazione
c'è stato uno scambio interscolare: i ragazzi della Andersen hanno recitato insieme
a quelli della San Giorgio.
8 giugno 1988 - "Scuola all'aperto", San Giorgio di Fregene
1989/1994 - "L'ultima quercia" (scritto
dagli stessi alunni 2°/G di Fregene)
"L'imperatore... ore" San Giorgio di Maccarese
"Stupro - Giordano Bruno" scritto per gli alunni della 3°/C, S. Giorgio
Maccarese "Peplomania"
- 2°/C, San Giorgio Maccarese
"Policeman gold's" scritto per gli alunni della 2°/G
San Giorgio di Fregene
1995 - "Peplomania" ripresa dalla 3°/C, San Giorgio Maccarese, rappresentata anche il 1 giugno al Teatro Traiano di Fiumicino
"Ricorrenza" scritto dagli alunni della 3°/G San Giorgio di Fregene.
"Atti in tre minuti" alunni 1°/C San Giorgio Maccarese
1996 - "Il gioco della vita" , alunni 1° e 3°/F "L. Albertini" di Palidoro: 16 dicembre a Fiumicino in occasione di Telethon e 18 dicembre Teatro della Scuola.
"Il gioco della vita e le maschere", alunni 1° e 3°/F "L. Albertini" Palidoro: 16/2, Teatro della Scuola."Il gioco delle maschere" alunni "Gruppo Uno" - S. Giorgio Maccarese e Fregene 15 e 19 febbraio.
29 luglio - 1 agosto "Le mani su..." - Compagnia "I Corinzi" - Palidoro (Piazza SS. Filippo e Giacomo)
21 dicembre 1996 "Pendolari" - Gruppo Uno
16 maggio 1997 a Isola del Liri "Arianna e il nonno"
(2° Premio per loriginalità dellopera e 1° premio Miglior attrice) ripreso il 30 maggio e 6 giugno 1997 nel Teatro della Scuola. Il 29 giugno 1999 al Teatro Comunale di Rignano Flaminio (Roma) per festeggiare il "Filo d'Argento"
Arianna Del Vecchio ancora una volta premiata quale migliore attrice.* * *
Non ha mai domandato sovvenzioni o altre prebende. Le spese vengono affrontate dai soci, i quali risparmiano, lesinando il centesimo pur di dare lustro umanistico all'arte: quella con la "A" maiuscola.