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OLTRE
IL FONDALE
di Giuseppina Bartolini
Luongo L'educazione teatrale nella Scuola Media è ancora qualcosa di facoltativo e di volontario in Italia, sicché trova spazio negli ambienti in cui il teatro stesso rappresenta qualcosa di essenziale e di irrinunciabile per la vita e /'educazione del cittadino, mentre rimane un elemento ritenuto superfluo ed occasionale nelle zone maggiormente deprivate sul piano del discorso culturale e della comunicazione relativa. E' evidente, allora, l'importanza di quelle manifestazioni riguardanti il dramma ed il teatro che consentono ai ragazzi di procedere gradualmente alla liberazione delle loro forze fisiche e psichiche, e di affermare la priorità delibazione come/atto scenico individuale e collettivo, aperto alla vicenda umana e, particolarmente, a quella personale di tutti e di ciascuno. Gli autori di questo libro "Oltre il fondale", utilizzano la loro ventennale esperienza sul campo per dar vita al "Teatro dell'Immagine o dell'Immaginazione". Durante i corsi di preparazione, mediante la tecnica del gioco e della scoperta progressiva delle proprie capacità e possibilità, l'aspirante attore viene introdotto alla comprensione del testo e del copione, impara a leggere, analizzare, ascoltare, valutare criticamente la recitazione e la rappresentazione. Intanto, impara ad allenare il proprio corpo attraverso esercizi appropriati, mentre arricchisce la sue facoltà sonore. Reno Bromuro e Viviana Buzzòli che hanno raccolto in questo libro ricchissimo di interventi interpretativi e metodologici, un'esperienza di ben sei anni di attività nella scuola media, non escludendo l'impegno che è nell'atto di scrivere un testo teatrale, il dramma e rimpianto della regia, presentano la loro importantissima fatica a quanti desiderano aprire la mente dei fanciulli al mondo fantastico e formativo del teatro che contribuisce allo sviluppo della personalità in tutte le direzioni, avviandola a dare il meglio di sé nel contatto con gli altri, nel coordinamento delle reciproche forze. La ricchezza del piano programmatico, articolato ai fini pratici del rapporto insegnamento/apprendimento; gli obiettivi didattici e disciplinari, la varietà degli esercizi obbligati in forma di gioco e di scoperta, oltre che di recitazione, l'orientamento della creatività, il contatto con le forme della maggiore poesia di ogni tempo; un glossario interessante e particolareggiato fanno di queste pagine un sussidiario prezioso per chiunque voglia entrare in questi orizzonti di grande libertà inferiore e di crescita disciplinata. Lo stile accessibile e pertinente, le illustrazioni fotografiche ed esempi lati contribuiscono a dare al lettore ed al fruitore un contributo culturale incentivante e validissimo, nel quadro delle materie curriculari. GIUSEPPINA BARTOLINI LUONGO
Reno
Bromuro e Viviana Buzzòli, |
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OLTRE IL FONDALE (educazione teatrale per la scuola
media)
di Beatrice
Coltellacci Oltre
il fondale è un libro che si propone di inserire il teatro nelle scuole medie,
nasce da unesperienza di dieci anni di lavoro durante i quali Reno Bromuro e
Viviana Buzzòli hanno portato i ragazzi a conoscere e a fare
teatro. Platone
nel decimo libro della Repubblica aveva definito larte, e quindi anche il
teatro, unimitazione della vita, in quanto tale solo al terzo posto rispetto
alla verità. Questa
separazione tra arte e vita è basata sullidea di Mimesis sulla quale si è
sviluppato lintero teatro occidentale. Il passaggio tra vita e arte è una
trasformazione mimetica, è una rappresentazione di qualcosa che è già avvenuto;
ma questa forma di teatro tradizionale occidentale è ormai una categoria
insufficiente a comprendere le diverse attività performative, è quindi
necessario ampliare il concetto di Teatro.
Studiosi, registi e autori teatrali come Jerzy Grotowski, Richard
Schechner, Eugenio Barba e altri, analizzando culture lontane (lOriente
,lAfrica, lAmerica latina) o riferendosi alle tradizioni occidentali di età
precedenti, hanno dato vita ad un nuovo Teatro al quale Oltre il fondale fa
riferimento. Il
Teatro dunque non è più mimesis, non è più una rappresentazione visiva del testo
letterario scritto (dramma), ma un contesto relazionale di contatto diretto e
concreto tra attori e spettatore, nel quale le possibilità comunicative non
ricadono esclusivamente sulla parola, ma fanno capo anche allespressività
corporea. Una
performance non è una rappresentazione, una ripetizione, ma un evento, un
processo che accade qui ed ora, un autentico incontro tra lattore e il problema
in questione, tra lattore e il pubblico. Il testo (dramma) ha la caratteristica
di essere stato vissuto, mentre la performance ha la caratteristica di vivere
ora. I
ragazzi attraverso lesperienza teatrale che i due autori del libro hanno
offerto loro, sono riusciti a comprendere il passaggio dal dramma la performance
interpretando un lavoro sui pericoli della droga e coinvolgendo il pubblico in
modo tale che ogni sera accadeva qualcosa di diverso, di unico,
irripetibile, Il
pregio del libro è proprio nellefficacia comunicativa con cui viene raccontata
unesperienza concreta e vissuta di attività teatrale, che può suggerire agli
operatori scolastici nuovi e più coinvolgendo percorsi educativi e formativi
nellambito delle comunicazioni e più in generale nello sviluppo della
personalità degli alunni. (Oltre
il fondale Educazione teatrale per la scuola media -) Vincenzo Ursini Editore
Catanzaro Pag. 160 - £. 25.000)
L E G G I E D I F F O N D I IL BARICENTRO Ogni mese storie nuove di autori giovani o comunque nuovi al grande pubblico di internet
ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE ARTISTI POESIA DELLA VITAA. I . A Poesia della Vita Repertorio
n° 3426 - Raccolta n° 1270 - U.R.. n°
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