CONSTATARE E SOLLECITARE MUTAMENTI PER COLMARE GLI SPAZI

Stimolare un senso autonomo di critica Incoraggiare nuove forze
Aprire una polemica dei fatti culturali distorti

 

Il sostantivo “baricentro” non ha nulla di letterario. Odora di discipline scientifiche, che tendono al verificabile ed al misurabile. Planck, Einstein, una lunga serie di ricercatori ha tolto alla scienza la sua illusione di assoluto. Ciò non toglie che un vaso di fiori, posato sopra un davanzale, inevitabilmente si rovescia in strada, se un gatto o iI vento porta il baricentro fuori del piano di appoggio del vaso stesso. Neppure Zenone di Elea. personaggio alquanto cavilloso con i suoi Achilli e le tartarughe, e con lui tutti i filosofi del mondo, potranno negare l'evento. Si tratta di fisica, non di filosofia. tanto meno di “azzeccagarbuglierie”. Ecco cosi sbucare il nostro titolo: rivista destinata a recepire le cadute ed i lanci) di vasi, dalla piccionaia contro teste inossidabili di “arrivati” di ogni colore. E' ancora, rivista destinata a costatare e a sollecitare mutamenti di valori e di equilibri nel campo della cultura, al dì là delle sclerotizzazioni istituzionali non meno che degli apriorismi ideologici. Compito difficile, senza dubbio, ma, poiché abbiamo le braccia aperte a tutti, non impossibile da raggiungere. Ci conforta il pensiero che la Democrazia (quella vera) in un libero e vigoroso dibattito di idee, in una critica puntuale e smitizzante degli accadimenti culturali del nostro Paese, alla ricerca di quale sia il " baricentro” vero della nostra società. E' appena il caso di ricordare che nel mondo della cultura riconosciuta si entra oggi in Italia per cooptazione o per titoli politici o di clan, mai - o quasi - per aver vinto una competizione aperta. E il vero uomo di cultura, combattuto tra la necessità di osservare il mondo in divenire attorno a lui e il desiderio di colmare con lo studio le infinite lacune di cui sempre più dolorosamente si sente colpevole, ha ben poco tempo per fare il reggicoda a qualcuno e curare le proprie Pubbliche Relazioni. Se poi abita in un piccolo centro o lontano in ogni modo dai “fari” convenzionali e poco credibili della cultura di oggi, è fottuto. Ma lussuose riviste a varia periodicità seguono le sorti dei libri di poesia; sono lette solo se regalate; ogni esemplare in meno riduce un deficit che qualche generosità pelosa finirà per colmare. Qualche stipendio corre, ogni ora vale per la pensione. Dante Alighieri, su una nuvola rossa, guarda, verde di bile, la “Dante Alighieri” dove addetti ben calibrati si dedicano ai pesci rossi. Quando avranno i capelli bianchi, felici grideranno “Bianco, Rosso e Verde!” “Viva l’Italia!” e subito organizzeranno una commemorazione, regolarmente autorizzata dalla Questura. Nel frattempo la democrazia, nuda e trascurata da tutti, beccherà un raffreddore. Nell’attesa di un medico mutualistico si arriverà alla polmonite, con febbrone. Ma che importa?” Importante è che la Nazionale di calcio abbia vinto i campionati europei con sole tre punte, che non saranno, magari, Indaghi, Totti e Del Piero. La cultura intanto, nutrita dal Sistema farà un piccolo ruttino, coprendosi educatamente la bocca senza sapere a sua volta di essere gravemente malata. Sì, di “prolasso del baricentro”. Tanto al Presidente della Repubblica Italiana preferisce la finale del campionato europeo di calcio e non gli interessa se a Genova vive uno scrittore, Patrizio Pinna, di sicura statura letteraria, atto a mantenere alta la bandiera della sincerità nell’arte con i suoi romanzi che parlano di oggi, anche se ambientati ad un futuro neanche troppo vicino a noi; che può importare se a Porto Empedocle un altro scrittore di nome Franco Principato, denuncia quanto accade intorno a noi con un linguaggio pulito ed elementare per essere capito e compreso dal tutti: dòtti e uomini comuni; che a Bologna vive Vincenzo Tarkowski che facendo il verso al migliore Sgarbi lotta con tutte le sue forze di farsi capire e soprattutto farsi leggere. Come Pinna, Principato e Tarkowski ce ne sono in Italia e non sono conosciuti perché non fanno parte della Nazionale di calcio, fanno cultura e, purtroppo, la cultura oggi, da noi, si fa con i piedi. Cerchiamo di mettere il “baricentro” che nel corpo umano dovrebbe trovarsi, su per giù, all’altezza dello stomaco, sempre in posizione normale, ma dalla parte del cuore, è caduto in mezzo ai testicoli ingrossandoli in modo anomalo e turbandone la funzionalità.